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Tracee ellis ross: il debutto a broadway che sciocca e commuove

Tracee Ellis Ross, l’attrice, produttrice e imprenditrice amata dal pubblico, ha celebrato il suo quarantesimo compleanno in maniera decisamente inusuale: non con una cena formale, ma con uno spettacolo teatrale scritto appositamente per lei. Un debutto a Broadway che ha lasciato il pubblico senza fiato, a partire da una scelta scenica a dir poco audace.

Un’apertura che infrange le convenzioni

Lo spettacolo è iniziato con un momento che ha scosso la platea: Ross, senza esitazione, si è liberata dei suoi abiti, apparendo sul palco in reggiseno e biancheria intima. Un gesto di vulnerabilità e coraggio che ha preparato il terreno per una performance intensa e profondamente emotiva. Sebbene il suo attuale ruolo in “Every Brilliant Thing” non preveda scene del genere, la sua interpretazione ha rivelato una forza espressiva inaspettata.

“Every Brilliant Thing”, un monologo di 40 pagine di Duncan Macmillan e Jonny Donahoe, racconta la storia di un narratore che, dopo un tentativo di suicidio della madre, inizia a compilare una lista di motivi per vivere. Da un semplice gelato alle guerre d’acqua, fino a restare svegli fino a tardi per guardare la televisione, la lista si evolve mentre il narratore affronta le sfide dell’università, dell’amore e della depressione. La pièce, che ha visto Daniel Radcliffe nel ruolo del narratore a marzo 2026, ha riscosso un notevole successo, culminato con le candidature ai Tony Awards. Dopo Mariska Hargitay, è l’iconica Ross a prendere il testimone, segnando un traguardo a lungo sognato.

“Da bambina mi divertivo a impersonare Mrs. Hannigan e a cantare ‘Annie’ in casa, tormentando le mie sorelle,” ricorda Ross, rivelando una passione per il teatro che affonda le radici nell’infanzia. Ispirata da figure come Whoopi Goldberg, Lily Tomlin e Anna Deavere Smith, ha coltivato la sua arte studiando teatro a Brown, ma solo ora ha potuto finalmente realizzare il suo sogno Broadway.

Un messaggio universale che tocca il cuore

Un messaggio universale che tocca il cuore

Lo spettacolo, tradotto in 66 lingue e rappresentato in 63 paesi dal 2024, ha conquistato il mondo grazie alla sua potente universalità. “Anche se non è la mia storia, sento che ogni emozione contenuta in essa è profondamente mia”, confida Ross. “Anche se il mondo fosse diverso, l’esperienza del dolore è intrinsecamente umana, indipendentemente dalla sua origine. Questo spettacolo non si concentra sul dolore, ma sull’idea che il cambiamento è possibile e che nella vita ci sono cose meravigliose che ne valgono la pena.”

Un elemento distintivo è l'interazione diretta con il pubblico, che viene coinvolto nell'interpretazione di ruoli come familiari e insegnanti. In un’epoca segnata da una crescente crisi di salute mentale negli Stati Uniti, Ross vede questa opportunità come una celebrazione della vita. “Il mio compito è quello di essere una sorta di direttore d’orchestra, creando un’atmosfera di meraviglia e connessione. Non ci sono modi giusti o sbagliati di partecipare, non ci sono errori. Quando una spettatrice ha espresso timore di interpretare il ruolo di una docente, le ho detto: ‘Anche io sono nervosa. Possiamo essere nervose insieme.’ Sono profondamente grata a coloro che affrontano le proprie paure e si lasciano trasportare da questo momento.”

La performance di Ross assume un significato ancora più profondo in quanto donna afroamericana. Studi dimostrano che gli adulti afroamericani sono meno propensi a ricevere cure per problemi di salute mentale rispetto ai loro coetanei bianchi, mentre le ragazze afroamericane sono più inclini a tentare il suicidio. “La salute mentale per le donne afroamericane e per gli afroamericani in America merita attenzione, cura e amore. Questo spettacolo è un veicolo straordinario per avviare queste conversazioni. Ho imparato cose che non conoscevo, come il cosiddetto ‘effetto Werther’, il fenomeno per cui il suicidio può essere contagioso. Non prendo questo messaggio alla leggera, e lo trasmetto con tutto il mio essere.”

L'arte, in questo caso, si rivela uno strumento di profonda catarsi e consapevolezza. E Tracee Ellis Ross, con la sua audacia e vulnerabilità, ci ricorda che anche nei momenti più bui, c’è sempre spazio per la speranza e per le cose meravigliose della vita.

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