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Madonna e la sua scorta stellare: un met gala da favola (e beyoncé che urla)

La sfilata sul red carpet del Met Gala 2026 ha riservato una sorpresa che nemmeno i più assidui frequentatori di eventi mondani si aspettavano: Madonna, affiancata da un corteo di modelle scelte di persona, ha trasformato la serata in un vero e proprio spettacolo teatrale, ispirato all'opera 'La tentazione di Sant'Antonio' di Leonora Carrington. Ma dietro le quinte, tra abiti scintillanti e sorrisi impeccabili, si celano aneddoti e momenti di backstage che rivelano un lato inedito della popstar e delle sue 'ninfe' di riguardo.

Un'offerta inaspettata e una risposta sfrontata

Charlie Nishimura, giovane modella in ascesa, lo ammette con un sorriso: la chiamata dell'agente è arrivata come un fulmine a ciel sereno. “Mi hanno scritto: 'Vuoi andare al Met con Madonna?' La mia risposta? 'Lol, certo, perché no?'”. Un'offerta che, a detta della stessa modella, sembrava quasi surreale: “Non ti aspetti mai che succeda una cosa del genere. Pensavo fosse uno scherzo, poi la conferma è arrivata venerdì.” Tre giorni dopo, Nishimura si trovava sul red carpet, una tra le sette ‘damigelle’ scelte personalmente dalla Regina del Pop.

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L'ispirazione leonora carrington e il tocco vaccarello

L'omaggio all'opera di Leonora Carrington è stato il filo conduttore della serata. Madonna, da vera visionaria, ha voluto reinterpretare il dipinto del 1945, concentrandosi in particolare sulla figura della Regina di Saba, con il suo corno e il lungo abito grigio tempestato di decorazioni. “Ha spiegato che la nave era una metafora del viaggio della vita, e il mantello vaporoso rappresentava il mare”, racconta Nishimura. La scelta degli abiti è stata affidata a Anthony Vaccarello di Saint Laurent, con Philip Treacy impegnato nella realizzazione di cappelli mozzafiato. Nishimura, ad esempio, ha indossato un abito trasparente color verdognolo-bianco, impreziosito da pizzo nude, un inno all'eleganza discreta e sofisticata.

Il bootcamp di madonna e il casting personalizzato

Il bootcamp di madonna e il casting personalizzato

Chi ha seguito da vicino la realizzazione del biopic di Madonna non sarà sorpreso dalla meticolosa cura che la cantante ha dedicato anche al suo look per il Met Gala. “Ci ha scelti lei stessa, ed è una sensazione incredibile: essere selezionati da Madonna significa tantissimo”, confida Nishimura. “È molto precisa, ci ha fatto inviare le nostre foto durante la prova costumi e ha dovuto approvare ogni dettaglio.” Un processo selettivo rigoroso, ma che ha reso l'esperienza ancora più speciale e indimenticabile.

La preparazione a casa di madonna e l'incontro con la diva

Il giorno prima dell'evento, Nishimura e le altre modelle si sono riunite nella dimora di Madonna a Manhattan. “È stata estremamente gentile, una vera professionista, una diva nel senso positivo del termine”, racconta la modella. “Ha una presenza scenica e una professionalità che ammiriamo tutte.” Dopo quattro prove intensive, le modelle si sono preparate in uno spazio dedicato all'interno della casa della cantante, tra sguardi ammirati e complimenti reciproci sugli abiti. Trasportate poi in un furgone Sprinter, hanno raggiunto il Met, incrociando per strada Bad Bunny e Kim Kardashian con Kris Jenner.

Dalla passerella all'incontro con beyoncé: un finale a sorpresa

“C'era una fila lunghissima di celebrità, designer e addetti ai lavori”, ricorda Nishimura. Ma il loro corteo ha proseguito senza intoppi, aggirando la folla grazie al carisma ineguagliabile di Madonna. “È come se fossimo sulle coordinate dell'Olimpo, e Madonna è la regina.” Il momento culminante, però, è arrivato alla fine: “All’improvviso, Beyoncé ci ha incrociato. E il fotografo ha iniziato a urlare: 'Spostatevi, state rovinando lo scatto!'”. Un finale inaspettato, che ha riportato tutti con i piedi per terra, dimostrando che anche le dive, per quanto potenti, non sono immuni alle dinamiche del mondo dello spettacolo.