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Riviera: la vera magia si scopre a ovest di saint-tropez

Dimenticate le folle e i prezzi esorbitanti della Costa Azzurra classica. Un viaggio verso ovest, oltre Saint-Tropez – il cui fascino è ormai offuscato dalla sua stessa popolarità – rivela un tratto di costa dove il vero spirito della Riviera è ancora vivo e vibrante. Un segreto ben custodito, pronto a svelarsi a chi sa cercare.

Un'altra costa azzurra: natura, arte e autenticità

La Costa Azzurra che la maggior parte delle persone immagina è una stretta striscia della Alpes-Maritimes, dominata da località iconiche come Nizza, Cannes e Antibes. Un'area compatta, scintillante, facilmente accessibile grazie all'aeroporto di Nizza, il terzo più trafficato della Francia, e alla ferrovia che la percorre. È una macchina costruita per il turismo, efficiente ma a volte asettica. La Var, invece, rompe con questa logica. Tolone ha un aeroporto, ma con meno rotte internazionali, e la ferrovia si ritira verso l'interno. Qui, il lusso sfrenato lascia spazio a qualcosa di più autentico.

Non troverete il glamour di Monaco, con il suo Grand Prix che squarcia le strade, o il red carpet del Festival di Cannes. Meno hotel di lusso, meno stelle Michelin, meno yacht ormeggiati (tranne durante l’esibizionismo estivo di Saint-Tropez). Quello che la Var offre in abbondanza, quasi in modo imbarazzante, è la natura: il Parco Nazionale del Port-Cros, le creste rossastre dell'Estérel, il silenzio del Massiccio dei Maures, le Îles d’Or che brillano in un mare di un blu incredibile, e vigneti che si riversano sulla costa, producendo alcuni dei vini più sottovalutati di Francia. La maggior parte di questi sono paesaggi protetti, e le statistiche sul turismo lo riflettono: un respiro di sollievo, una pausa dalla frenesia.

Un’esperienza più intima e indulgente, dove si respira la vera anima della Riviera, lontana dalle luci della ribalta.

Nuovi hotel, borghi senza tempo e un

Nuovi hotel, borghi senza tempo e un'isola da sogno

La Var sta vivendo un momento di rinascita, con una nuova ondata di hotel dal design innovativo, villaggi di pescatori rimasti immutati nel tempo, una natura selvaggia, isole panoramiche e una scena artistica e culturale in fermento. E, ciliegina sulla torta, un clima leggermente più mite e soleggiato rispetto ai suoi vicini orientali, grazie alla sua posizione più riparata e a microclimi favorevoli.

Immaginate di sedervi su una terrazza di Bandol, sorseggiando un bicchiere del suo rinomato Mourvèdre, mentre aspettate il traghetto per l'Île de Bendor. Un'oasi esclusiva, appena riaperta dopo cinque anni di trasformazioni, che incarna lo spirito visionario di Paul Ricard, il magnate del pastis che la acquistò negli anni '50 e ne fece un idillio mediterraneo di arte, creatività e convivialità. L'isola, raggiungibile in soli sette minuti di barca privata o con il traghetto pubblico, offre 93 camere distribuite in tre cluster distinti, ristoranti, bar, un centro benessere, due piscine e una spiaggia privata.

A pochi chilometri, Sanary-sur-Mer, un borgo storico, si trasforma ogni mercoledì con il suo vivace mercato: pesce fresco, olive, tapenade, formaggi di capra, salumi e prodotti agricoli locali. È qui che Jacques Cousteau testò per la prima volta l'acqualung, e la sua Villa Baobab è ancora oggi un punto di riferimento lungo la costa. Il Museo Frédéric Dumas, al vecchio porto, custodisce cimeli di quell'epoca pionieristica.

Hyères, il fascino belle époque e le isole d

Hyères, il fascino belle époque e le isole d'oro

Proseguendo verso est, si raggiunge Hyères, una delle destinazioni più affascinanti della Var, con un microclima eccezionale che ne fa uno dei maggiori produttori di palme in Europa. Un tempo meta di artisti, aristocratici e reali europei, Hyères conserva un ricco patrimonio architettonico con ville in stile Belle Époque e italiano. Oggi, offre un mix irresistibile di borghimedievali, giardini botanici straordinari, una costa incontaminata e la Villa Noailles, un centro d'arte modernista che ospita il prestigioso festival di moda e fotografia.

Il promontorio di Giens, all'interno del Parco Nazionale del Port-Cros, è un luogo ideale per trascorrere una giornata immersi nella natura. Percorrete il Sentier du Littoral, un sentiero costiero che si snoda tra calette rocciose e scogliere ricoperte di pini, con le Îles d’Or all'orizzonte. Non perdetevi il Château Noir, una dimora del XVIII secolo circondata da un giardino botanico creato dal diplomatico Denys Gauer, aperto al pubblico solo dal 2023.

Per un soggiorno più confortevole, scegliete l'Hôtel Le Provençal, un hotel a conduzione familiare con una leggendaria piscina a sfioro scavata nella scogliera, recentemente rinnovato dal designer parigino Rodolphe Parente.

Infine, dedicate qualche giorno all'Île de Porquerolles, la più bella delle Îles d’Or. Un paradiso ciclabile, dove le strade si snodano attraverso vigneti, boschi di pini e eucalipti, e spiagge di sabbia bianca. Alloggiate al Le Porquerollais, un ristorante-hotel a conduzione familiare dove l'atmosfera è quella di una grande famiglia e il pesce fresco arriva direttamente dalla rete del pescatore locale. Qui, la vita scorre lenta, al ritmo delle maree e delle risate degli amici.

Lasciatevi alle spalle la Costa Azzurra affollata e scoprite la magia autentica della Var. Un viaggio che vi cambierà la prospettiva sulla Riviera.

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